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MOVIMENTO LAVORATORI AZIONE CATTOLICA: IL PROGETTO “POLICORO” FINALMENTE NELLA DIOCESI NARDO’-GALLIPOLI!
Lunedì 5 gennaio si è tenuto nella Parrocchia B. V. M. Addolorata un incontro sul MLAC, MOVIMENTO LAVORO AZIONE CATTOLICA, a cui hanno partecipato STEFANO MARRA, animatote Progetto Policoro e delegato regionale MLAC, ROBERTO DE DONATIS, responsabile del Progetto Policoro nella diocesi Nardò Gallipoli, ANTONIO CAMISA, presidente diocesano di Azione Cattolica e don TONY DRAZZA, assistente unitario Azione Cattolica.
Durante la serata è stato presentato con chiarezza e in modo abbastanza concreto il movimento, e in particolare il progetto Policoro che, nonostante sia nato da 13 anni a livello nazionale, sta decollando nella nostra diocesi da appena un anno.
L’Azione Cattolica Italiana sta vivendo (e si sta trovando ad operare) in un periodo storico di profonde trasformazioni sociali, politiche, economiche, culturali. Questi sono infatti gli anni della fecondazione assistita, della clonazione umana, della modificazione genetica; sono gli anni delle lotte per l’eutanasia, dell’affermazione “pubblica” dell’omosessualità, e più in generale della radicale trasformazione della famiglia. Ma sono anche gli anni della crisi, della recessione economica a livello mondiale, gli anni del precariato e della disoccupazione che diventa sempre più consistente.
Il periodo storico in cui oggi viviamo sta conoscendo una profonda crisi, non solo a livello economico, ma a livello globale, perché ad essere entrata in crisi non è solo l’economia, ma anche la società con tutti i valori e i principi etici che l’hanno sorretta per secoli.
“Spesso arriviamo a scindere i problemi etici da quelli sociali, e questa è una distorsione del messaggio cristiano”.
Oggi l’Azione Cattolica non può più, per esigenze pratiche e concrete ma anche per non perdere una certa credibilità sociale, limitarsi ad affiancare “spiritualmente” la Chiesa Cattolica, quando incombono problemi di ampio respiro e di immediata urgenza quali la precarietà lavorativa che coinvolge giovani e adulti... che coinvolgerà le nuove generazioni e che va a colpire l’integrità materiale ma anche morale e spirituale delle famiglie moderne. Chi non ha un lavoro non può infatti permettersi di creare una famiglia, e di mettere al mondo dei figli, e chi invece è riuscito a crearne una spesso non riesce a provvedere alla sua sussistenza.
Gesù ha profondamente capito il lavoro umano, lui stesso ha lavorato, fin da bambino, nella falegnameria di Giuseppe. Il lavoro è un ambito mediante il quale l’uomo può vivere con pienezza una vita cristiana di santità. E’, infatti, un bene fondamentale e, nello stesso tempo, propedeutico ad altri beni, quali la realizzazione personale, l’autonomia, l’identità sociale, l’abitazione, la famiglia, i figli. Il lavoro, quindi, non è solo uno strumento per soddisfare una molteplicità di bisogni, ma è anche mezzo per la realizzazione della persona umana nella sua totalità. La morte e la Resurrezione di Gesù trovano espressione anche nel lavoro del cristiano. Gesù ha condiviso le fatiche degli uomini, ha sperimentato da uomo i progetti costruiti con lo sforzo fisico.
“Il MLAC è un movimento intergenerazionale che, in collaborazione con il Settore Giovani e Adulti di AC, si pone l’obiettivo di intraprendere una nuova missione: promuovere una pastorale di evangelizzazione rivolta ai lavoratori, credenti e non”. Il movimento non è quindi rivolto esclusivamente agli iscritti di Azione Cattolica, ma a chiunque voglia intraprendere un percorso di Fede che abbraccia anche il difficile mondo del lavoro.
Uno dei compiti del movimento è quindi quello di aiutare l’uomo moderno a mantenere, in una condizione di solitudine e spesso di disperazione, alta la sua dignità. Aiutarlo a trovare la forza con cui Gesù lavorava nella bottega del falegname, l’umiltà e lo spirito di servizio con cui ha accolto la fatica umana anche nei momenti in cui questa sembrava ingiusta, insopportabile. “Così l’uomo ritorna ad essere al centro del lavoro, il protagonista e non lo strumento”.
In Puglia, il MLAC vede in diverse diocesi una fase di nascita, di crescita o di rinnovamento. La Puglia è infatti una delle regioni italiane in cui Movimento Lavoratori sta dimostrando una particolare vitalità, che è stata riconosciuta a livello nazionale.
In Italia recentemente sono state aperte 100.000 nuove imprese, ma hanno chiuso 200.000. In particolare, in Puglia si è verificato un incremento del prestito d’onore, ma è stato rilevato che il 50 % delle imprese nate in questo modo hanno chiuso in tempi abbastanza brevi. Questo sottolinea la debolezza sostanziale dell’economia Italiana in questo momento storico e in particolare di quella meridionale, fragilità che necessità di interventi mirati e concreti da parte di più istituzioni, fragilità che non si risolve con “la fuga dei cervelli” ma che può essere fronteggiata mirando alle potenzialità della nostra terra, reinventando nuove possibilità lavorative e abbandonando quelle che, per vari motivi, hanno funzionato in passato ma oggi rivelano segni di stanchezza. Serve una nuova creatività, che, abbandonando la logica del posto fisso che ha dominato i decenni che ci hanno preceduto, può aprire le strade a nuove opportunità lavorative.
Nel MLAC non troviamo solo operai ma disparate figure professionali: medici, avvocati, commercialisti, impiegati, artigiani, anche pensionati.
Ma come interviene attivamente e, concretamente, questo movimento e come si configura nelle diocesi?
Il MLAC nella diocesi Nardò – Gallipoli è nascente e sta ancora compiendo i primi passi.
Comunque potremmo affermare che il MLAC lavora per progetti. Un progetto a cui il Movimento Lavoratori tiene in modo particolare è il PROGETTO POLICORO, che non nasce all’interno dell’Azione Cattolica ma in un progetto più ampio quale è quello della Chiesa Nazionale. Questo progetto a livello nazionale è attivo da 13 anni, ma nella diocesi Nardò Gallipoli ha visto la luce da appena un anno.
“Il Progetto Policoro è un progetto di evangelizzazione che interviene in otto Regioni italiane del Sud (Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Campania) per aiutare giovani disoccupati o con lavori poco qualificanti, a trovare un lavoro confacente alle loro caratteristiche e al loro titolo di studio. Il progetto Policoro cerca di aiutare questi giovani attraverso cooperative o tramite l’avvio o il sostegno di piccole forme che sviluppino realtà di imprenditorialità”. Importante è sottolineare che ognuna di queste regioni del Sud è gemellata con una regione del Nord.
Un altro progetto che si è rivelato di grande utilità è il PROGETTO WORKLINK. “L’obiettivo del progetto Worklink è di realizzare una rete di professionisti che offra volontariamente formazione (informatica, italiano per stranieri, …) a coloro i quali, per vari motivi, non sono riusciti a stare al passo con una società così veloce. Il progetto nasce per i giovani, ma si estende anche ad altre fasce di età, che si sono trovati in difficoltà a causa di un licenziamento o a causa di una mancata riqualificazione professionale. La formazione è offerta gratuitamente”.
Da tenere presente è anche il progetto TROVALAORO. Ha un proprio portale internet (www.iltrovalavoro.it) dove sono presenti domande e offerte di lavoro. “Il portale concentra in modo particolare , la propria attenzione sul problema della precarietà giovanile e sugli ultracinquantenni che hanno perso la propria occupazione”.
Esistono tuttavia altri progetti attivi, quali il PROGETTO COOPERAZIONE INTERNAZIONALE e il PROGETTO ETICA D’IMPRESA, e progetti di prossima attuazione.
Questo è un tentativo concreto dell’Azione Cattolica Italiana di fronteggiare un periodo storico di crisi socio – economica e segnata da profonde contraddizioni, da smarrimenti etici e spirituali e da difficoltà esistenziali. Se oggi l’uomo moderno rischia di perdere la sua dignità di persona e di lavoratore, allora la Chiesa ha l’obbligo di affiancarlo e sostenerlo, con le sue istituzioni e numerose associazioni presenti sul territorio.
(Silvia Olive)




